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​PROCRASTINARE ON LINE: QUANDO A NAVIGARE È L’ANSIA

Una delle cause di insoddisfazione personale per il lavoro svolto è la procrastinazione. 

Scegliere consapevolmente di svolgere un’attività distraente in grado di stimolare sensazioni di piacevolezza al posto di continuare a mantenere l’attenzione su compiti impegnativi e di responsabilità. 

Il meccanismo procede piuttosto classicamente, inesorabilmente e ciclicamente uguale a sé stesso: inizio dell’attività principale, sensazione di fatica, stanchezza o noia che alimentano il pensiero di non potercela fare e immediata distrazione che appare attraente. Scelta di dedicarsi all’attività piacevole e distraente e abbandono di quella principale alla quale segue un più che abituale senso di colpa. 
La scelta delle attività in grado di dare una sensazione positiva e piacevole dall’avvento degli smartphone è spesso navigare on line, giocare o chattare via social. Questo perché come spesso riscontrato dagli studi di settore, il device permette di stimolare il centro del piacere scatenando attraverso l’aspettativa di una soddisfazione personale o relazionale i cosiddetti “ormoni della felicità”. 

Ma perché si ricercano queste sensazioni transitorie e non durature preferendole a quelle più stabili derivanti dal completare il compito originale? Spesso perché lo stess dato dallo svolgimento dell’attività principale mette a nudo le proprie insicurezze e al posto di tollerare tali emozioni negative per poter acquisire gradualmente sicurezza si sceglie di sospendere gli sforzi e la sensazione di pressione e di responsabilità attraverso la procrastinazione. Questo anche se si prevede già di sentirsi poi terribilmente in colpa e incapaci.

A monte quindi si può identificare un’ansia crescente dovuta in alcuni casi a perfezionismo, in altri a scarsa tolleranza all’errore, in altri ancora ad un abbassamento dell’autostima. In tutti questi casi, si è meno resistenti alla tentazione di una soddisfazione immediata anche se non durevole.

Così come la rete e lo smartphone possono peggiorare lo stato personale aumentando le opzioni di distrazione e la facilità di accesso, possono anche aiutare a trovare la strategia migliore per vincere la tendenza alla procrastinazione un giorno alla volta. Esistono app in grado di bloccare gli eccessi ai social e a siti di intrattenimento per diversi periodi della giornata tra le quali “rescue time” ma anche” Yelling mom”, “write or die”, “non procrastinare” e tante altre che a seconda dei compiti da svolgere e delle preferenze personali possono essere scelte. Restano certo degli aiuti a volte anche un po’ radicali che possono essere un’opportunità insieme ad altri accorgimenti che si possono trovare su siti psicologici dedicati anche se nel caso di blocchi molto pervasivi che incidono in maniera importante sugli obiettivi personali e sulle proprie relazioni, una terapia psicologica resta la strategia più adatta ed efficace.

Fonte immagine: http://www.educare.it

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